Il vero problema non è l'utilizzo dell'IA, ma il flusso di dati sensibili che ne derivano.
Sai quali dati i tuoi dipendenti stanno inserendo negli strumenti di intelligenza artificiale?
In media, gli utenti aziendali intrattengono oltre 36 conversazioni con l'IA. Tuttavia, il 6.48% di tutte le conversazioni con l'IA in ambito aziendale conteneva dati sensibili.
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Perché è importante: Ogni conversazione basata sull'intelligenza artificiale contenente informazioni sensibili comporta un potenziale rischio che include:
- Fuga di proprietà intellettuale
- Esposizione normativa
- Violazioni della residenza dei dati
- Esposizione dei dati dei clienti
- addestramento di modelli non controllati
La combinazione tra l'adozione massiccia dell'intelligenza artificiale e la continua condivisione di dati sensibili crea un nuovo canale di fuga di dati aziendali che deve essere gestito.
I dati personali compaiono nel 5.81% di tutte le conversazioni con l'intelligenza artificiale, risultando di gran lunga la categoria di dati sensibili più frequentemente esposta. Questi includono informazioni come nomi dei dipendenti, indirizzi email, numeri di telefono, dati dei clienti e altre informazioni che consentono l'identificazione personale (PII).
In confronto, i dati finanziari compaiono nello 0.96% delle conversazioni e includono elementi come informazioni sulla busta paga, dettagli bancari, numeri di carte di credito e previsioni finanziarie. I dati relativi all'IT e alla sicurezza compaiono nello 0.94% delle conversazioni e includono informazioni tecniche sensibili come indirizzi IP, chiavi SSH, token API, ecc.
Conversazioni di intelligenza artificiale contenenti dati sensibili, per categoria
5.81%MONITOR PERSONALI
0.96%Finanziari
0.94%IT e sicurezza
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Perché è importante: Sebbene la frequenza delle conversazioni che condividono informazioni sensibili possa sembrare bassa, la portata e il volume dell'utilizzo dell'IA nelle aziende creano un'ampia superficie di minaccia. Ciò genera crescenti rischi per la privacy, la conformità e la regolamentazione, soprattutto con l'espansione dell'adozione dell'IA nei reparti che gestiscono informazioni sensibili degli utenti e aziendali.
I tassi di esposizione dei dati sensibili variano notevolmente tra le diverse piattaforme di intelligenza artificiale.
DeepSeek mostra il tasso di esposizione più elevato, con il 12.63% delle conversazioni contenenti dati sensibili, seguito da ChatGPT (8.38%) e Copilot (8.31%). Claude (6.43%) e Gemini Enterprise (6.14%) si collocano a metà classifica, mentre Copilot M365 presenta il tasso di esposizione più basso, pari al 3.65%.
| Piattaforma AI | Conversazioni di intelligenza artificiale tra utenti aziendali contenenti dati sensibili, per piattaforma |
| DeepSeek | 12.63% |
| ChatGPT | 8.38% |
| Secondo pilota | 8.31% |
| Claude | 6.43% |
| Impresa Gemelli | 6.14% |
| Gemini | 4.50% |
| Copilota M365 | 3.65% |
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Perché è importante: Non tutte le piattaforme di intelligenza artificiale vengono utilizzate allo stesso modo o con le stesse modalità di governance. Gli strumenti di IA rivolti ai consumatori tendono a presentare tassi di esposizione di dati sensibili più elevati, mentre le piattaforme integrate a livello aziendale, come Copilot M365, sembrano operare in ambienti più controllati. Ciò evidenzia la necessità di una governance dell'IA specifica per ogni piattaforma, poiché il profilo di rischio può variare significativamente a seconda del contesto in cui i dipendenti interagiscono con l'IA.
ChatGPT rappresenta il 55.08% di tutte le conversazioni sull'IA aziendale, mostrando al contempo un elevato tasso di esposizione di dati sensibili pari all'8.38%, risultando il singolo canale più importante per la condivisione di dati sensibili nelle piattaforme di IA. Copilot M365 rappresenta il secondo volume di conversazioni più grande con il 23.61%, ma ha un tasso di esposizione significativamente inferiore del 3.65%, mentre DeepSeek mostra il tasso di esposizione più alto in assoluto con il 12.63% nonostante la scarsa adozione.
Conversazioni generali vs. conversazioni sensibili per piattaforma
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Perché è importante: Il rischio non dipende solo dai tassi di esposizione, ma anche dal volume di utilizzo. Persino le piattaforme con percentuali di esposizione moderate possono diventare importanti canali di fuga di dati aziendali quando il volume delle conversazioni è estremamente elevato.